mercoledì 6 luglio 2011

4y, 9m, 19d

Buongiorno a tutti!
Purtroppo ho sempre scritto poco in questo blog, vuoi per mancanza di tempo, vuoi per la mia connessione a dir poco pessima che ho a Perugia (anche se Giulia direbbe che non ho scritto per mancanza di voglia XD).
Arrivare a scrivere adesso potrebbe risultare superfluo, forse inutile secondo qualcuno, ma non è il tempo che ci cambia, sono le situazioni che viviamo, le esperienze che facciamo.
Questo post vuole essere un bell'inciso di tutto quello che di bello si vive nella vita, fatto di alti e bassi ma seguendo sempre una rotta, quella che viene dettata dal cuore, e non a caso il titolo è emblematico.
Quando si costruisce qualcosa, si arriva ad un punto in cui, passo dopo passo, si arriva di fronte alla salita, perché prima o poi la salita arriva. E una volta arrivati a fare la salita, la strada di fronte a noi si dirama improvvisamente, e ci accorgiamo che oltre alla salita, fatta di numerose difficoltà, c'è sempre una strada battuta affianco che permette di arrivare dall'altro lato con minor sforzo.
"Il problema è la scelta" (cit.), nel senso che sta a noi decidere di affrontare la salita e di arrivare in cima potendo gridare a tutti di esserci riusciti, oppure prendere la strada meno faticosa ed arrivare allo stesso punto rimanendo nell'anonimato.
Quando si comincia ad intraprendere una strada, si oltrepassa un confine, entro il quale diventa difficile rientrare, e questo bisogna capirlo affrontando tale strada. E' come fare su e giù per la salita con il motorino non rendendosi conto della fatica che si farebbe affrontando la stessa salita a piedi. Come però nel primo caso il motorino si rende mezzo attraverso il quale noi possiamo avere un aiuto, a piedi lo stesso aiuto può venirci incontro per mezzo delle persone che ci sono accanto. Questo molte volte passa in secondo piano, e solo quando ci si accorge di fare la salita da soli, magari lasciando indietro l'altro oppure accorgendosi che l'altro ha preso la strada diversa dalla nostra, allora si capisce l'importanza di avere qualcuno accanto a sé.
Tutto questo per dire grazie a tutte le persone che mi sono sempre vicine, per dire loro un "grazie" di cuore senza aver la pretesa di voler niente in cambio, senza che gli altri pensino che chi dice loro grazie voglia qualcosa in cambio, si tratta una semplice dimostrazione d'affetto.
Nell'attesa di trovare ancora il tempo ed il modo di scrivere in questo blog, ci tengo a salutarvi tutti, prima di tornare da Perugia, dove ultimamente mi sto ammazzando non poco tra esami e altri cavoli vari.

Un abbraccio a tutti!

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